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« Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell'intelletto in generale » (E.A.Poe)
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Se la mia poesia si prefigge un qualche scopo è quello di far rimuovere la gente dai modi limitati che ha di vedere e di sentire. Prima di ottenere la libertà, prima di arrivare a casa, ci si deve smarrire, dubitare, perdere le speranze. Prima si deve attraversare l'abisso. Prima dell'alba viene l'inesorabile notte.
Parlate di noi giovani,ci condannate,ma non sapete che per un amico che muore, siamo capaci di piangere sui nostri jeans strappati e dietro ai nostri capelli lunghi sappiamo ricordarlo. Noi non abbiamo paura di morire perchè sappiamo che qualcuno piangerà per noi. I nostri amici sbandati e non di certo voi persone civili che non avete nemmeno il tempo di piangere...
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